Arredare casa col bambù: una scelta di stile e sensibilità ambientale

In Oriente la lavorazione del bambù è un’antichissima tradizione. Da diversi anni sempre più apprezzata in America, essa è oggi la nuova protagonista anche in Europa di una rivoluzione all’insegna dell’eco-sostenibilità: dalle straordinarie opere architettoniche ai bellissimi parquet, dalla moda e i morbidi filati a moltissimi oggetti d’interior design, il bambù si conferma un materiale splendido, versatile, leggero ma molto resistente, in grado d’ispirare uno stile delicatamente etnico, che sposa una profonda sensibilità ambientale.

Ecco perché:

  • Il ciclo di crescita del bambù è estremamente rapido: la pianta cresce tra il 10 e il 30% l’anno, rispetto al 2-5% degli alberi.
  • È molto forte, per cui non necessita di pesticidi, fitofarmaci e prodotti chimici.
  • Un ettaro di bambù può produrre legname fino a 20 volte in più rispetto agli alberi.
  • Un ettaro di bambù produce tanto ossigeno quanto un bosco di circa 2000 mq.
  • Un ettaro di bambù assorbe fino a 17 tonnellate di carbonio l’anno.
  • Le sue radici affondano nel terreno, drenando l’acqua e contrastando il dissesto idrologico.

Non solo.

  • Il bambù è leggero e facilmente trasportabile.
  • La sua durezza è pari a quella dell’acciaio e può sostenere una compressione di peso doppio di quella sopportata dal cemento.
  • È flessibile, quindi adatto a costruzioni antisismiche.
  • Ha dimostrato di essere molto resistente agli incendi.
  • Non ha alcun problema di smaltimento.

Non so quante di noi avranno modo di costruirsi una casa in bambù, ma ciò di cui sono certa è quanto sia difficile resistere al fascino di complementi d’arredo come la collezione spring summer 2019 di Lene Bjerre! 100% naturale. Realizzata a mano. Suggestiva. Chic.